Come si può pianificare e proteggere il proprio patrimonio

Come si può pianificare e proteggere il proprio patrimonio

Quando decidiamo di investire i nostri risparmi, oltre a scegliere dove investire, in cosa e per quanto tempo grazie all’aiuto del fidato consulente finanziario, ci si presenta la nota dolente… bisogna infatti pagare le tasse sui profitti che si realizzano e quelle sul patrimonio in base alle aliquote fiscali in vigore.

Quello della fiscalità è un aspetto del processo di investimento e della pianificazione patrimoniale in generale poco considerato dalle persone, ma che riveste un ruolo fondamentale per gestire in modo efficiente il proprio patrimonio.

Costantemente chiamati a pagare tasse su qualsiasi tipo di bene che possediamo, la normativa tributaria italiana presenta diverse soluzioni che consentono di ottimizzare la fiscalità sulle rendite e sul patrimonio.

Vediamo in modo sommario l’impatto fiscale sul patrimonio e sulle diverse tipologie di investimento oltre ad alcune soluzioni previste dalla legislazione italiana.

Patrimonio finanziario

Nell’investimento classico in titoli di Stato, obbligazioni, azioni, etf o fondi comuni, il primo fardello da pagare è rappresentato dall’imposta di bollo dello 0,20% annuo mentre i guadagni vengono tassati secondo la tabella sotto indicata.

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Inoltre la normativa italiana non consente di compensare le minusvalenze tra tutti gli strumenti finanziari e questo rappresenta un elemento negativo dal punto di vista della fiscalità.

Se ti dicessi che esistono dei modi per pagare meno tasse ottimizzando la fiscalità?

Una soluzione è rappresentate dalle polizze assicurative anche con finalità d’investimento che permettono la compensazione dei guadagni con le perdite tra tutti gli strumenti in cui si investe.

Inoltre per alcune categorie, come ad esempio su quelle di ramo I, IV e VI non si paga l’imposta di bollo dello 0,20%.

Per preservare il proprio patrimonio e assicurarne la destinazione agli eredi, la polizza assicurativa può essere un efficace strumento di pianificazione, che, tra i vari vantaggi, offre un’elevata ottimizzazione fiscale. Infatti l’investimento in queste soluzioni non rientra nell’asse ereditario ed è esente dalle imposte di successione con un risparmio in termini economici molto importante.

Se hai un patrimonio finanziario importante approfondisci le tematiche fiscali e come renderlo più efficiente.

Previdenza

Secondo ultime indagini della Consob, più del 60% del campione intervistato si dichiara preoccupato per il mantenimento dell’attuale tenore di vita negli anni della pensione. Nel contempo non ha chiaro quanti anni dovrà lavorare prima di poter andare in pensione, a quanto ammonterà la sua pensione mensile e quanto dovrebbe risparmiare per mantenere l’attuale tenore di vita.

Per coloro che hanno a cuore anche il loro futuro post lavorativo è fondamentale conoscere come poter accantonare per la pensione e quali strumenti più efficienti utilizzare.

Uno di questi è sicuramente rappresentato dai fondi pensione i quali beneficiano di numerosi vantaggi fiscali, nella fase della contribuzione, in quella dei rendimenti e in quella delle prestazioni. A livello di contributi versati è possibile dedurre dall’imponibile Irpef fino a 5.164,57 euro l’anno, con un correlato beneficio fiscale in termini di riduzione del reddito imponibile.

Per quanto riguarda invece i rendimenti, gli strumenti di previdenza integrativa sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 20% sul risultato maturato (12.5% nella quota parte riferita ai titoli di Stato).

Relativamente alle prestazioni finali, sia in forma di rendita che in capitale, l’aliquota applicata è pari al 15% sui redditi non tassati in precedenza, mentre il TFR lasciato in azienda, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, subisce una tassazione con un’aliquota minima IRPEF a partire dal 23%.

Inoltre, per ogni anno di adesione alla forma di previdenza integrativa superiore al quindicesimo, scatta una riduzione dello 0,30% dell’aliquota, fino al limite del 9%.

I benefici fiscali possono essere sfruttati facendo aderire anche i familiari a carico, compresi quelli che non percepiscono reddito (casalinghe, figli minori, studenti): in questo caso i contributi versati saranno deducibili dal reddito del dichiarante, sempre nel limite complessivo di 5.164,57 euro l’anno.

Immobili

La storia dell’amore degli italiani per l’investimento immobiliare è una storia che non finisce mai, infatti oltre il 70% della popolazione possiede una casa di proprietà (una delle percentuali più alte al mondo).

L’immobile, che per antonomasia è sinonimo di sicurezza, continua a essere visto come forma di investimento per ottenere una fonte di reddito aggiuntivo.

Chi possiede immobili, oltre alla prima casa, conosce benissimo quanto sia gravosa la tassazione in capo a questo asset anche nel trasferimento agli eredi.

Un vantaggio fiscale per un genitore che intende trasferire, ad esempio, l’appartamento in cui vive ai figli, lo può ottenere cedendo loro esclusivamente la nuda proprietà e riservando a sé e al coniuge l’usufrutto a vita.

Con la cessione della nuda proprietà si ottiene un vantaggio fiscale in quanto si anticipano le imposte ipotecarie e catastali dovute in sede di successione e tali imposte saranno più basse quanto minore è l’età del soggetto che decide di cedere la nuda proprietà.

Per questo motivo è fondamentale pianificare correttamente quando procedere con tale operazione perché i vantaggi fiscali potrebbero essere rilevanti o al contrario irrisori.

Azienda

In Italia esistono circa 2,5 milioni di imprese a conduzione famigliare e il 25% è ancora oggi governato dai capo famiglia ultra settantenni. Questo porta in primo piano il tema della continuità aziendale e quindi del passaggio generazionale agli eredi.

Se tu sei un piccolo imprenditore considera l’importanza di gestire la fase di trasmissione del patrimonio in modo efficiente anche dal punto di vista fiscale.

In un momento storico caratterizzato dalla necessità di risanare l’economia, è lecito aspettarsi che anche l’Italia – per trovare nuove fonti di entrate – avvierà una riforma fiscale per aumentare il prelievo sui trasferimenti di ricchezza e a inasprire le imposte sulle successioni.

Oggi, la legislazione in vigore in ottica di pianificazione patrimoniale prevede che a fianco dei classici strumenti più conosciuti, come le società semplici e le fiduciarie, esistono altre soluzioni efficaci che consentono di trasferire in modo completamente esente da imposte l’azienda agli eredi. Uno di questi è il patto di famiglia.

La vita è imprevedibile e anche le norme fiscali cambiano, per tale ragione può rivelarsi utile prendere in considerazione l’opportunità di ricorrere a una pianificazione fiscale che consenta di rendere più efficiente il tuo patrimonio finanziario ed immobiliare, di proteggerlo e agevolare la trasmissione agli eredi ottimizzando i carichi fiscali.

 

Se vuoi davvero spostare l’ago verso il tuo patrimonio netto e migliorare il tuo viaggio di creazione di ricchezza, considera gli aspetti fiscali e prima di prima di prendere qualsiasi decisione sulla tua pianificazione patrimoniale parlane con il tuo consulente finanziario.

Se non ne hai uno mi puoi contattare perché grazie alla rete di relazioni con altri professionisti tra i quali, fiscalisti, commercialisti, notai con cui collaboro potremo approfondire la tua situazione e trovare la migliore soluzione possibile.

 

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Rosario Daniele Iemulo

Private Banker da oltre vent’anni | San Felice Milano