Come usare un vantaggio che tutti noi possediamo

Come usare un vantaggio che tutti noi possediamo

interesse composto

Di recente mi sono imbattuto in una leggenda indiana che coinvolge un re locale, un saggio e una partita a scacchi.

Il re era famoso per la sua passione per gli scacchi e si divertiva a sfidare i visitatori saggi a giocare con lui offrendo qualsiasi tesoro o premio a chi fosse riuscito a batterlo.

Un giorno, un saggio viaggiatore arrivò nel regno e fu invitato a sfidarlo. Quando gli fu chiesto di dichiarare la sua ricompensa desiderata in caso di vittoria, il saggio chiese solamente dei chicchi di riso posti sulla scacchiera nel modo seguente: ogni quadrato avrebbe dovuto contenere il doppio del suo precedente quindi: un chicco di riso nella prima casella, due chicchi nella seconda casella, quattro nella terza casella, otto nella quarta casella, sedici nella quinta casella e così via fino alla casella 64.

Il re non si rendeva conto del potere di questa richiesta apparentemente modesta per cui acconsentì e iniziarono la partita. Con grande sorpresa il re fu sconfitto dal saggio e così fece portare un sacco di riso sulla scacchiera. Cominciarono a mettere i chicchi di riso secondo l’ordine indicato dal saggio e ben presto il re si rese conto che non sarebbe stato in grado di mantenere la sua promessa perché la crescita esponenziale dopo ogni quadrato successivo sulla scacchiera diventava molto più grande di quanto immaginasse. Avrebbe dovuto consegnare una quantità di grano pari a circa 1.600 volte la produzione totale di grano in tutto il mondo.

La richiesta del saggio si basava su uno dei concetti più diffusi in matematica e allo stesso tempo contro intuitivo, ma che porta a risultati sorprendenti: la crescita esponenziale.

La crescita esponenziale è caratterizzata da una quantità che si raddoppia continuamente in un determinato periodo di tempo, e questo può portare a numeri sorprendentemente grandi.

Cosa possono insegnarci gli scacchi e il riso per i nostri risparmi?

Come sappiamo il rendimento di un investimento è proporzionale al capitale e viene calcolato sotto forma di interessi; per avere un quadro chiaro e utilizzare le risorse in modo più consapevole, è necessario conoscere alcuni concetti chiave. Uno è senza dubbio quello dell’interesse composto.

L’interesse composto è un regime di calcolo in base al quale gli interessi prodotti da un investimento maturano a loro volta interessi attraverso la capitalizzazione. In sostanza, anziché incassare subito gli interessi maturati vengono aggiunti al capitale iniziale, contribuendo così alla maturazione di nuovi interessi. Maggiore sarà il saldo, maggiore saranno gli interessi, grazie alla crescita esponenziale. Questo concetto sfrutta semplicemente l’idea che i nostri soldi facciano soldi nel tempo.

A differenza dell’interesse semplice (che genera una crescita lineare), l’interesse composto attiva infatti una crescita esponenziale (simile alla storia dei chicchi di riso). Se si rinuncia ad avere piccole somme nel breve periodo, l’interesse composto (al netto dei rischi connaturati a ogni investimento) tende a ottenere ritorni maggiori nel medio-lungo termine.

Pensa a quello che succede quando fai rotolare una palla di neve su sé stessa. Più lo fai rotolare, più diventa grande. L’interesse composto funziona in modo simile, più tempo lasciamo crescere e reinvestiamo i nostri soldi, più cresceranno nel tempo.

Quando si parte con un investimento finanziario nei primi anni probabilmente si avrà l’impressione che cresca molto lentamente (qui parliamo di investimenti disciplinati e non di speculazione) ma ricorda: si è nelle prime file della scacchiera e senza quelle prime righe, le ultime righe non avrebbero un impatto.

Facciamo un esempio:

Giovanni ha accumulato dei risparmi e decide di investire 100.000 euro con un orizzonte temporale di 20 anni. Se consideriamo un tasso di interesse del 4%, con l’interesse semplice Giovanni otterrebbe un montante finale di 180.000 euro. Con l’interesse composto il montante finale sarebbe pari ad oltre 219.000 euro. Quasi 40.000 euro di differenza, generati solo dalla scelta di non utilizzare gli interessi ma di reinvestirli, facendoli diventare fruttiferi.

Naturalmente, il caso esposto è solo un esempio perché non sappiamo quale potrà essere il ritorno medio di un investimento nei prossimi anni o decenni, ma qui ci viene incontro la storia e ci dice che l’indice azionario mondiale è cresciuto del 5,97% medio annuo negli ultimi 20 anni.

Nella sostanza quello che è importante è il concetto della capitalizzazione composta che consente di ottenere, nel lungo termine, risultati sorprendenti.

Benefici dell’interesse composto

Il più grande vantaggio dell’interesse composto è che ti aiuta a raggiungere più velocemente i tuoi obiettivi finanziari indipendentemente da dove scegli di investire i risparmi – azioni, obbligazioni – la chiave è far lavorare i tuoi soldi per te. Questo meccanismo lo si ottiene attraverso il potere della capitalizzazione composta. Lasciare i soldi sul conto corrente non permette di sfruttare questo vantaggio.

Più è lunga la durata dell’investimento maggiore sarà il potenziale per ottenere rendimenti più elevati e pertanto prima si inizia a risparmiare per beneficiare del potere della magia dell’interesse composto, maggiore è il vantaggio che se ne potrà ottenere.

Ma perché la maggior parte delle persone non sfrutta questa semplice regola che Einstein definì l’ottava meraviglia del mondo? Semplicemente perché non ha la pazienza di aspettare. Siamo molto legati al breve termine… avere tutto subito e, per esperienza, buona parte degli investitori soprattutto “fai da te” blocca i profitti per paura che possano perdere questo guadagno, oppure perché hanno avuto esperienze negative in passato o ancora peggio hanno ascoltano il consiglio dell’amico che li porta a uscire dall’investimento molto presto.

Il mondo finanziario sicuramente è complesso e la maggior parte delle persone ritiene complicato investire i propri risparmi mentre in realtà esistono poche regole che, se adottate, permettono di rendere l’investimento più semplice. Una di queste regole è la capitalizzazione composta, un vantaggio che tutti noi possediamo, ma pochissimi di noi riescono a sfruttare perché quasi nessuno gli dà tutto il tempo necessario per essere veramente efficace.

Per concludere, investire richiede impegno di tempo e di risorse. Rinunciarvi significa compromettere il proprio futuro e l’interesse composto è una componente fondamen­tale della creazione di ricchezza; nel breve termine i suoi effetti sono irrilevanti, ma nel tempo assicu­ra risultati straordinari ed iniziare ad investire il prima possibile ti consente di riempire di più la tua scacchiera personale.

 

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Rosario Daniele Iemulo