La prima regola degli investimenti

La prima regola degli investimenti

La prima regola degli investimenti

Una famosissima frase di Warren Buffet dice:

«La prima regola: non perdere denaro. La seconda: non dimenticare mai la prima».

Ma tra il dire e il fare… Lo stesso Buffett, con i suoi investimenti, ha perso oltre il 50% dalla fine del 2007 all’inizio del 2009, e oltre il 45% dalla metà del 1998 all’inizio del 2000. Attraversare periodi temporanei di discese dei mercati finanziari è la norma, non l’eccezione.

E allora… perché investire dato che anche i più grandi investitori perdono denaro?

Proviamo ad approfondire cosa significa esattamente non perdere denaro.

Il mio compito è provare a fare chiarezza su quelli che sono gli aspetti fondamentali quando si investono i propri risparmi nei mercati finanziari.

Chi investe in azioni lo fa per partecipare alla crescita e allo sviluppo del mondo con l’intento ovviamente di ottenere rendimenti elevati.

Ma cosa significa rendimento più elevato? Più alto di cosa? Quanto più alto? E perché più alto?

Per orizzonti temporali lunghi, le azioni hanno fornito un rendimento più elevato rispetto alle obbligazioni e ai depositi in conto. In questo studio su dati reali di mercato vediamo esattamente quanto è stato più alto rispetto alle altre forme di investimento.

rivalutazione

Un investitore ha ottenuto questo rendimento elevato quale ricompensa per aver sopportato una maggiore oscillazione dell’investimento subendo anche cali temporanei importanti nel corso del tempo.

Adesso arriva la parte più interessante.

Il maggior rendimento delle azioni purtroppo non è garantito soprattutto per periodi di tempo più brevi. Come a dire non ci sono pasti gratis.

Il cosiddetto “premio per il rischio” per chi investe in azioni non è costante e possono esserci lunghi periodi di tempo in cui è negativo e le azioni perdono denaro con una volatilità maggiore rispetto alle obbligazioni.

Comprendere questo è fondamentale per stabilire aspettative realistiche perché se non si è pronti mentalmente, emotivamente e finanziariamente per gestire una discesa del mercato, come accaduto anche a Warren Buffet più volte, il vero rischio è di uscire dal mercato nel periodo di massima discesa con la conseguenza di aver perso definitivamente dei soldi.

Il vero segreto, riprendendo una celebre frase di Peter Lynch, è «sappi cosa possiedi e perché lo possiedi». 

Se non si ha ben chiaro ciò, non si potrà mantenere alcun investimento abbastanza a lungo da raccogliere gli enormi benefici del mercato e della capitalizzazione composta.

Pertanto occorre avere fiducia nel proprio piano di investimento e avere la forza d’animo di attenersi a quel piano anche durante i molti periodi in cui non funzionerà per situazioni di mercato che non si possono controllare.

Facile a dirsi ma difficile a farsi, soprattutto quando dall’esterno ti arrivano continue informazioni che influenzano le tue scelte d’investimento. Noi esseri umani siamo esseri emotivi e abbiamo poca tolleranza per le cose che non sempre funzionano.

Ma questa è la sfida per la quale c’è una grande ricompensa alla fine.

L’alternativa è mantenere i soldi sul conto corrente, situazione che, perpetrata a lungo termine, ti porterà a essere più povero perché nel frattempo l’inflazione avrà eroso il tuo potere d’acquisto.

Per concludere, è utile ricordare che:

1) Non ci sono garanzie nei mercati così come in qualsiasi ambito della vita. Per questo è bene partire dal perché si investe per non farsi travolgere dagli eventi avversi che si incontreranno.

2) Non c’è ricompensa senza rischio e questo è il biglietto da pagare per ottenere un rendimento più elevato nel tempo. Dobbiamo altresì ricordare che non tutti i rischi vengono premiati, per cui è necessaria un’attenta analisi su cosa e come investire. Farsi affiancare da un bravo consulente finanziario potrebbe essere molto utile.

3) La diversificazione è necessaria quando si investe dato che non sappiamo cosa ci riserverà il futuro e anche nei mercati finanziari nessuno ha la sfera di cristallo. La diversificazione, sia di strumenti che temporale, è la migliore protezione contro la possibilità che il futuro di una classe di attivi non sia all’altezza del recente passato.

 

Adesso hai tutti gli strumenti utili per dare un’occhiata ai tuoi investimenti e per assicurarti di sapere cosa possiedi e perché lo possiedi. Chiediti pure se hai la forza di mantenerlo nel tempo per raccogliere i frutti derivanti dalla capitalizzazione composta.

 

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Rosario Daniele Iemulo

Private Banker da oltre vent’anni | San Felice Milano