Un metodo semplice per gestire il rischio negli investimenti

Un metodo semplice per gestire il rischio negli investimenti

Abbiamo già visto come il rischio negli investimenti finanziari è una misura del livello di incertezza nel raggiungimento dei rendimenti secondo le aspettative dell’investitore. È un premio volto a compensare l’andamento incerto e temibile dei mercati finanziari che si trasforma in paura negli investitori sul breve termine.

Questa paura viene risarcita da extra-rendimento che in gergo viene chiamato “premio al rischio”.

Quando i mercati scendono, l’umore delle persone cambia radicalmente. Alcuni si pentono della loro decisione di investire, altri decidono di uscire nella speranza di ridurre le perdite compromettendo la strategia di accumulo della ricchezza nel lungo periodo.

Quando si verificano situazioni del genere, utilizzare una forma di contabilità mentale nel raggruppare gli obiettivi finanziari in diversi orizzonti temporali e organizzare le risorse in “vasi diversi” può aiutarci nell’esercizio di autocontrollo, e quindi, può essere utile nella gestione del denaro.

Questo approccio aiuta in quanto agli obiettivi più a breve termine vengono assegnati gli investimenti più sicuri e meno rischiosi. Mentre gli obiettivi più lunghi nel tempo possono consentire investimenti con un profilo di rischio e rendimento più elevato.

Si consiglia di pensare e di allocare le proprie risorse in tre “vasi”

Nel primo “vaso” andranno inserite le esigenze di breve termine entro 12 mesi ed il fondo di emergenza pari a circa sei volte il reddito mensile.

Il sapere di poter attingere a fondi già accantonati dà la certezza che si sarà in grado di coprire le proprie spese in un momento in cui le altre entrate potrebbero essere ridotte. E, soprattutto, senza dover vendere attività in un momento in cui i mercati potrebbero essere depressi. Questo dovrebbe aiutarci a sentirci più sicuri nell’assumere il rischio di investimento per altri obiettivi.

Il secondo “vaso” contiene capitali che vengono investiti a medio-lungo termine per spese future più grandi, come gli studi universitari dei figli oppure l’acquisto di una seconda proprietà immobiliare.

Calcolare quanto grande dovrebbe essere questo secondo vaso e il suo livello di rischio appropriato dipenderà dai flussi di reddito e dalla percentuale di risparmio.

Il terzo “vaso” potrà essere composto da fondi che si possono mettere da parte per un periodo più lungo. Fondi che si potranno utilizzare per il mantenimento del tenore di vita, quando si sarà pronti per andare in pensione o per trasmettere il patrimonio agli eredi. In questo caso sarà indicato assumere il livello più alto di rischio di investimento, e il reddito dovrebbe essere completamente reinvestito per beneficiare della capitalizzazione a lungo termine dei rendimenti.

La gestione delle proprie risorse finanziare attraverso questo metodo consente a ciascuno di noi di anteporre l’emozione positiva di un obiettivo a quella negativa dell’incertezza e diventa più sensibile al valore del tempo.

A tal proposito i ricercatori di Schroders hanno recentemente esaminato come i risultati degli investimenti migliorino notevolmente su orizzonti temporali più lunghi, attingendo a quasi 150 anni di storia del mercato.

I dati suggeriscono che in questo periodo c’era una probabilità del 40% di perdere denaro in un dato mese. Tuttavia, guardando a un orizzonte temporale di 20 anni, gli investitori hanno perso denaro solo nello 0,1% dei casi.

Gli investitori a breve termine hanno affrontato rischi significativi di perdere denaro, gli investitori a lungo termine no.

 

percentuale rischio

 

Il quadro sopra delineato è un modello che dovrà essere adattato per soddisfare le esigenze soggettive di ognuno. Tuttavia è uno strumento utile per sviluppare una comprensione più oggettiva di quanto rischio si dovrebbe correre.

Allocare le risorse sulla base dei vari obiettivi per il giusto orizzonte temporale rende più probabile che le proprie risorse siano in grado di raggiungere gli obiettivi personali. E questo è possibile individuando il giusto equilibrio che ci soddisfi in termini di rendimento atteso, ma che ci permetta anche di dormire sonni tranquilli.

Tutto quanto condiviso in questo articolo e in quello di settimana scorsa ti può aiutare a gestire il rischio.

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Rosario Daniele Iemulo

Private Banker da oltre vent’anni | San Felice Milano